CONTRO L’OMOFOBIA MA…

Omofobia MVQuesta sera il Consiglio Comunale di Cervignano avrebbe dovuto aderire alla Giornata internazionale contro Omofobia e Transfobia, giornata nata nel 2005 e diventata patrimonio dell’Unione Europea a partire dal 2007. Il Consigliere Rossetti lasciava intendere già dalle colonne del Messaggero Veneto che non vi sarebbe stata una discussione serena sul punto all’ordine del giorno. “Prima le strade e i marciapiedi, poi l’omofobia.” Questo, banalizzato (ma neanche troppo) il pensiero dell’opposizione cervignanese. Come se mia moglie mi rimproverasse se mi mettessi a preparare la cena con ancora da arredare la stanza della bambina: un ragionamento con una logica ferrea ed indiscutibile. Guai, però, ad insinuare che, in realtà, queste argomentazioni da talk show di seconda categoria nascondano una scarsa volontà di confrontarsi e prendere posizione su un punto che solo apparentemente sembra mettere tutti d’accordo, ma che in realtà divide, eccome.

Rossetti, in un documento fatto mettere integralmente a verbale e che quindi rimarrà scritto nero su bianco a disposizione di tutti i cittadini, invita i suoi ad abbandonare l’aula contestando anche questo punto all’ordine del giorno ed ravvisandovi due gravi vizi, uno formale (la data riportata sul documento) e l’altro di metodo: nel testo, infatti, appare un riferimento alla “cultura della diversità” da sviluppare nelle scuole pur non essendoci alcun riferimento a ciò nell’oggetto dell’ordine del giorno. Ho fatto e faccio sinceramente fatica a comprendere il senso di questa critica. Se fosse rimasto in aula avrei chiesto al Consigliere di spiegarmi cosa non lo convincesse rispetto alla promozione nelle scuole di una cultura tesa a valorizzare le diversità ed il rispetto del prossimo rispetto a una cultura dell’esclusione e dell’intolleranza nei confronti del “diverso” sia esso per colore della pelle, per orientamento sessuale o confessione religiosa.

Non se ne abbia a male la lista Le Fontane, ma, anziché votarlo a maggioranza non dandogli nemmeno la dignità di una discussione, abbiamo deciso di ripresentare il punto nella prossima seduta del Consiglio Comunale. Correggeremo il gravissimo vizio formale (il refuso sulla data) e verificheremo insieme a Rossetti se la sua lista condanna l’omofobia o se, come dichiara al Messaggero Veneto, il problema a Cervignano non esiste.

omofobia_interpellanza_GiovanardiA questo proposito, farebbe bene Rossetti a parlare con qualche ragazzo o ragazza omosessuale ed a domandargli quanto sia stato facile parlare liberamente ed apertamente del proprio orientamento sessuale in classe, sul lavoro od in famiglia. Forse scoprirebbe che l’omofobia esiste, anche se spesso solo strisciante e nascosta. Un’omofobia che non viene sbandierata ai quattro venti e viene anzi negata anche di fronte all’evidenza.

Si sentono spesso frasi come questa: “Non ce l’ho con gli omosessuali, ma…” Ecco, è proprio questo ma che una cultura della diversità mira a cancellare.

Da qui al 17 maggio 2016, quando il Comune di Cervignano del Friuli celebrerà finalmente la giornata Internazionale contro l’Omofobia, il tempo per discutere lo troveremo.

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Per chi volesse saperne di più rispetto alla Giornata Internazionale Contro Omofobia e Transfobia

Wikipedia (italiano) (francese)

Sito ufficiale della campagna link

Elenco di Paesi in cui essere omosessuali è reato link

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RONDE PADANE

Pubblico, per completezza, la risposta alle dichiarazioni del Consigliere Roberto Zorzenon rilasciate al Messaggero Veneto lo scorso 24 ottobre. Ringrazio la redazione per avermi concesso lo spazio per una replica.

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Il Consigliere Roberto Zorzenon, con uno stile che ormai i cittadini conoscono bene, cerca di strumentalizzare dei fatti di cronaca per alimentare una campagna elettorale permanente. Quello che più dispiace, non volendo dubitare della conoscenza da parte del Consigliere dei ruoli delle diverse Istituzioni, è il metodo e il tono con cui rivolge il suo messaggio ai cittadini: Zorzenon conosce bene i differenti ruoli coperti dalla Prefettura di Udine, dalla Questura e dall’Amministrazione Comunale, e nonostante questo cerca di guadagnare consenso attraverso delle dichiarazioni pretestuose.

Quello che invece  Zorzenon non comprende, forse per un’idea diversa dalla nostra della propria responsabilità istituzionale e politica, è la gravità del suo invito ai cittadini a “pattugliare il territorio e difendere con ogni mezzo le proprie proprietà.”. Zorzenon è un Consigliere Comunale della nostra città e nella sua veste istituzionale farebbe bene a misurare i toni quando rivolge messaggi ai cittadini. La crisi economica ed occupazionale che ha colpito tante cittadine e tanti cittadini di Cervignano ha bisogno di una risposta solidale e comunitaria: da qui lo sforzo da parte dell’Amministrazione di dare servizi e creare reti associative nuove.

Il messaggio politico di Zorzenon va proprio nella direzione opposta, quella di alimentare tensioni e diffidenza e nuoce al lavoro delle tante associazioni religiose e laiche, culturali e sportive, sociali e ricreative che, con il contributo di tanti volontari (oltre che degli Amministratori) operano tutti i giorni per creare momenti di solidarietà e condivisione.

La storia ci offre numerosi esempi di inviti alla giustizia fai da te come quello che propone Zorzenon, e non sono certo ricordati con piacere. La lista Il Ponte è composta da sempre da persone che vivono la responsabilità del proprio ruolo e che cercano di contribuire con coerenza ad uno sviluppo armonioso della propria comunità senza alimentare sentimenti di chiusura e paura. Se questo, per Zorzenon, significa sottovalutare i problemi, ne prendiamo atto, ma non siamo intenzionati a cambiare atteggiamento né a farci trascinare nel vortice di una politica strillata e senza contenuti.

La lista il Ponte è vicina ai cittadini vittime di reati odiosi e che lasciano un senso di insicurezza e timore. La risposta a questi fatti deve avvenire attraverso azioni decise svolte dalle Istituzioni nell’ambito della legge e delle specificità e competenze di ciascuno.  Siamo vicini alle Istituzioni di Pubblica Sicurezza che svolgono con dedizione il proprio lavoro ed in particolare al Comando dei Carabinieri di Cervignano, sempre attento e collaborativo. Sappiamo anche di  poter contare sul sostegno attivo del Prefetto e del Questore che ci sono sempre stati vicini e si sono sempre dimostrati disponibili ad ogni nostra richiesta di confronto. Attraverso questa costante collaborazione e con l’aiuto dei cittadini sapremo affrontare con serenità e coesione il futuro della nostra comunità.

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I SERVIZI SOCIALI E LA CRONACA DI QUESTI GIORNI

Spesso succede che, in occasione di fatti di cronaca gravi e particolarmente vicini al quotidiano di tutti noi, si scateni una bagarre politica e la stampa si interessi all’improvviso di alcuni problemi che invece per gli operatori e gli amministratori rappresentano il terreno di confronto di tutti i giorni: i riflettori vengono prontamente accesi e puntati contro le Istituzioni (prime beneficiarie della sfiducia dei Cittadini) e si aggiungono al coro dell’indignazione politicanti in cerca di consenso che si presentano candidi come vestali. Aumentano le vendite per i quotidiani locali, ma si perdono spesso ottime occasioni per fare informazione.

Lo scorso 19 luglio il Messaggero Veneto titolava in prima pagina “Il più vecchio del Friuli solo e denutrito”. “Cervignano: Adriano Sebastianutto, 106 anni, viveva nella sporcizia, salvato dai carabinieri e dai vicini”.

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A metà pomeriggio, l’edizione online del quotidiano correggeva il tiro dell’articolo mattutino cambiandolo in “Uno dei più anziani del friuli…” eh già, perché nella fretta di scrivere e stare “sul pezzo”, chi scriveva non si era accorto che in realtà l’anziano signore di anni ne aveva novantasei. Dieci in meno di quelli indicati in precedenza e che hanno addirittura dato spunto ad un titolo ridondante. Nella sostanza dei fatti l’età conta poco. Sempre di un anziano in difficoltà si tratta, ma questo particolare lascia a mio giudizio ben comprendere la leggerezza con la quale spesso ci si lancia in titoloni e si formulano accuse e la scarsa attenzione alle fonti, materia prima del lavoro del giornalista.

Alle 12:30, assieme alla Responsabile del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Distrettuale, incontriamo la stampa locale per contestualizzare l’episodio all’interno dell’insieme dei servizi offerti ai cittadini dal sistema del Welfare locale e regionale, spiegare come prevenire episodi di questo tipo e chiarire quelli che sono i limiti che la normativa impone all’operare del Servizio Sociale.

Evidentemente questo tipo di informazione non interessa ai cittadini, tanto che non trova spazio nell’edizione oggi in edicola.

messaggero-veneto-19.07-2Trova invece spazio un commento della lista “Le Fontane” che, non perdendo alcuna occasione per dimostrare la propia scarsa conoscenza del diritto e delle funzioni delle Istituzioni, invita il Sindaco a staltare in bici e perlustrare la città.

Rossetti, virgolettato: “ora scopriamo di avere una grave emergenza sociale. L’anziano non abita in uno sperduto casolare ma a poci metri dal palazzo comunale. Considerato che metà del bilancio e un terzo dei dipendenti sono dedicati ai”servizi sociali” si resta increduli di fronte a fatti drammatici come questo. Il sindaco non può giustificarsi dicendo che non era stato avvertito. Un buon sindaco dovrebbe saltare in bici  e perlustrare ogni giorno la città.

Fa specie scoprire che Rossetti scopra dell’emergenza sociale appena ora, mentre la sua compagine, nei Consigli Comunali critica le spese nel sociale e contesta costantemente le scelte relative alle politiche di prevenzione e monitoraggio messe in piedi dai Comuni dell’Ambito. Che il Sindaco dovesse sapere, poi, denota una totale ignoranza rispetto ai confini ed alle prerogative dell’intervento del sociale.

Approfitto quindi ora di questo mio spazio per cercare di fare un po’ di chiarezza sul ruolo dei servizi e cercare di fornire indicazioni utili ai cittadini (ed anche alla lista Le Fontane) per comprendere il ruolo dei Servizi Sociali.

E’ stato scritto, ad esempio, di una segnalazione da parte dei vicini di casa non presa in carico dal Servizio Sociale. Su questo aspetto l’Amministrazione Comunale  si riserva di individuare, qualora ve ne fossero, le responsabilità dei propri dipendenti.

Ma cosa significa prendere in carico? Quali sono i limiti posti all’intervento del sociale nella sfera privata dei cittadini? Negli stessi giorni in cui è emerso il caso del signor Sebastianutto, in un altro comune dell’Ambito Distrettuale, gli assistenti sociali stanno cercando di intervenire su un caso che presenta forti similitudini con il nostro e rispetto al quale la famiglia si oppone costantemente alle proposte degli operatori. Cosa può fare il sociale in questi casi?

L’intervento del sociale non può prescidere da due aspetti fondamentali:

  • la volontarietà da parte dell’assistito;
  • la presenza di presupposti necessari all’intervento (economici, sanitari ecc…)

In assenza di questi due presupposti fondamentali, il sociale ha perciò le mani legate e può intervenire solo in casi straordinari come, tra gli altri, il trattamento sanitario obbligatorio.

L’Ambito assiste circa millesettecento utenti nel territorio dei diciassette comuni di cui ne fanno parte. Di questi millesettecento, duecento risiedono nel Comune di Cervignano del Friuli. Quarantacinque ricevono il servizio di Assistenza a Domicilio, quello al quale avrebbe potuto accedere il signor Sebastianutto se mai ve ne fosse stata richiesta. Il servizio prevede la presenza di operatori formati e specializzati per fornire assistenza all’anziano. Certo, è necessario che le porte di casa vengano aperte e che gli operatori vengano fatti entrare.

Al lavoro sul campo, il Servizio affianca l’attività preventiva e l’opera di sensibilizzazione dei cittadini come previsto dal Piano di Zona. Come spiegavamo alla stampa locale, l’Amministrazione Comunale crede che sia necessario creare un contesto di comunità solidale ed attenta che renda l’emersione di casi gravi più semplice ed apra la strada all’intervento dei Servizi. Per questo si impegna da anni a creare momenti d’incontro e di conoscenza reciproca tra i cittadini.

Insieme all’Arma dei Carabinieri ed al Centro di Salute Mentale di Palmanova, l’Amministrazione Comunale organizza e segue dei momenti di scambio d’informazione e di condivisione con metodo e cadenze stabilite, in modo da poter confrontare eventuali segnalazioni, problemi e casi concreti. La Dottoressa Zanus, in un incontro con gli operatoria al quale fui invitato a partecipare, spiegava che l’impegno quotidiano di chi opera sul territorio deve essere quello di individuare possibili situazioni di disagio anche poco visibili. Le statistiche e le ricerche a disposizione degli operatori dimostrano che tante di queste problematiche non emergono e restano nell’ombra. Proprio su questo è bene concentrare le proprie forze.

Questo (in estrema sintesi) l’impegno quotidiano, fatto di tanti lavoratori e volontari attenti e presenti. Fatto di continui aggiornamenti e formazione. Spiace che venga in qualche modo sminuito e messo in discussione in presenza di pur gravi circostanze come quella di questi giorni.

NON UN PASSO INDIETRO SUL WELFARE, ANZI

Me lo confermano tutti: iniziare a fare l’Assessore comunale nel 2012 è molto difficile. La spending review ed il patto di stabilità limitano le spese dell’amministrazione in modo irrazionale e scomposto, gli uffici si trovano a fare i conti con nuove normative e regole che per ora fanno fatica ad entrare a regime, i cittadini sono abituati ad uno standard di servizi che difficilmente riusciremo a mantenere. La cosa assurda è che la liquidità c’è, ma non possiamo spenderla. Il tutto poi è maggiormente penalizzante per quanti, come Cervignano del Friuli, hanno amministrato negli anni operando (senza bisogno di normative nazionali ad hoc) tagli alla spesa corrente improduttiva e applicando diligentemente l’atteggiamento del buon padre di famiglia che amministra l’economia domestica. Tanta virtù negli anni trascorsi, fa sì che oggi ci si chieda di tagliare la spesa ma noi non si sappia cosa tagliare.

In questo contesto difficile, la linea politica di una forza politica può però ancora emergere. Noi lo avevamo detto in campagna elettorale ed io sto cercando di fare il possibile per mantenere l’impegno: niente tagli al sociale, anzi.

sostegno-alla-locazione_374x363Lo scorso 22 maggio la Giunta Comunale ha approvato quale propria proposta da inserire nel bilancio preventivo per il 2013 che dovrà poi essere vagliato dal Consiglio Comunale. In questa proposta, nonostante i molti sacrifici, abbiamo voluto confermare i 10.000 euro di contrasto alle nuove forme di povertà inseriti lo scorso anno ed inserire il 10 % dei contributi per i canoni di locazione (L 431/98) necessari ad accedere al sistema premiante regionale, quasi quarantanove mila.

Il sistema premiante regionale (link) per il sostegno al pagamento dell’affitto prevede la seguente differenziazione nella distribuzione dei premi agli enti locali:

I finanziamenti stanziati per le finalità della legge n. 431/1998 e della legge regionale n. 6/2003 saranno assegnati ai Comuni dalla regione nelle seguenti misure:

il 75% dei fondi disponibili tra tutti i Comuni sulla base del fabbisogno accertato dai Comuni stessi;

il 25% dei fondi disponibili tra i Comuni che partecipano con proprie risorse, in misura non inferiore al 10%, al finanziamento degli interventi di cui si tratta.

E’ evidente pertanto che lo sforzo compiuto dalla nostra amministrazione metterà a disposizione dei cittadini di Cervignano del Friuli una maggior quantità di contributi regionali.

Molte famiglie di Cervignano, che entro il mese scorso hanno portato avanti la richiesta di contributo a sostegno delle spese degli affitti, ora avranno la possibilità di accedere ad un maggiore contributo economico attingendo a quello standard previsto dalla Regione, ai quasi quarantanove mila euro deliberati dalla Giunta Comunale ed infine ai fondi regionali previsti per i soli Comuni “virtuosi”.

Aiutare i cittadini nella gestione delle spese per gli affitti è importantissimo oggi, in un momento nel quale, alle tante problematiche di cui si occupa da sempre il sociale dei comuni si stanno aggiungendo molte famiglie e cittadini interessate da nuove forme di povertà o che hanno visto il proprio reddito indebolito dalle tante casse integrazioni, chiusure di imprese ecc… Intervenire su queste fasce sociali è fondamentale per aiutare il superamento di quello che auspichiamo essere un periodo passeggero al termine del quale possa ripartire l’occupazione ed il lavoro.

Siamo soddisfatti di essere riusciti ad inserire il contributo in un anno così duro per i conti pubblici. Credo che con questa nostra scelta riusciremo ad aiutare tante famiglie di Cervignano. Il nostro obiettivo, come forza di sinistra, è quello di non lasciare indietro nessuno. Con la lista Il Ponte cerchiamo di farlo tutti i giorni, un passetto alla volta.

DUE APPUNTAMENTI

Utilizzo questo spazio per promuovere, una volta di più, i prossimi tre appuntamenti organizzati da Sinistra Ecologia Libertà in vista delle prossime elezioni amministrative a Cervignano del Friuli.

Parleremo di acqua come bene di tutti, come diritto; parleremo di verde pubblico e di sostenibilità ambientale. Cercheremo di confrontarci con i cittadini rispetto alla possibilità di decrescere pur mantenendo un alto livello di servizi al cittadino.

Non saranno comizi, ma momenti d’incontro e di scambio.

Siete tutti invitati.