CAPITALE SOCIALE

volontariato

“Da tempo gli economisti hanno infatti individuato che, dal lato dei cittadini e dei loro comportamenti, la risorsa più preziosa di cui i sistemi socioeconomici hanno bisogno è il capitale sociale. Il capitale sociale è un concetto contenitore che raccoglie un insieme di fattori quali il senso civico, la fiducia nelle istituzioni e la propensione a dare e ad essere meritevoli di fiducia nei rapporti interpersonali. Poiché tutti i rapporti tra individui in società si sviluppano nella nebbia dell’informazione imperfetta o incompleta e senza la tutela di contratti perfetti in grado di garantire le controparti da ogni possibile fattispecie di comportamento opportunista (per non parlare poi dei limiti della giustizia civile), il capitale sociale è il collante che tiene insieme la società, e la fiducia che lo alimenta può a buon grado essere considerata il fluidificante delle relazioni umane.” […]

Leonardo Becchetti e Giancarlo Marini
L’Avvenire – 10 gennaio 2013

Ascoltando questa mattina la rassegna stampa, sono rimasto colpito da questo articolo di Avvenire. Trovo che esprima le basi sulle quali vorrei lavorare a Cervignano in questi anni in modo semplice, ma non banale.

Come sapete, a Cervignano svolgo contemporaneamente il ruolo di Assessore alle Politiche Sociali e di Assessore alle Politiche Giovanili ed ho maturato in questi mesi la convinzione che sia necessario trasmettere ai cittadini il valore degli interventi che l’Amministrazione Comunale pone in essere quotidianamente a sostegno delle fasce sociali economicamente più vulnerabili e dei soggetti maggiormente in difficoltà. Credo che questa trasmissione di informazioni non debba avere il solo obiettivo, pur nobile, di aumentare la trasparenza amministrativa, ma possa anche portare ad un risultato ancora più importante: aumentare il capitale sociale della comunità.

Schermata 2013-01-10 a 22.23.00Lo scorso 21 dicembre abbiamo dato vita al torneo calcistico non competitivo “1 Memorial Saamiya Yussuf Cumar”, al quale hanno partecipato, assieme a molti ragazzi cervignanesi, due squadre legate rispettivamente al Consorzio per l’Assistenza Medico PsicoPedagogica ed al consorzio Mosaico. Questo primo appuntamento è stato realizzato grazie al grande lavoro svolto da Nazzaro Lama, Salvo Barbera e molti altri.

In questi giorni è nata anche la “Commissione Politiche Giovanili”, per la quale stiamo predisponendo un regolamento che consenta la partecipazione anche al mondo del volontariato e che preveda comunque sedute il più possibile pubbliche. La Commissione si affiancherà al Progetto Giovani dell’Ambito dei Comuni della Bassa Friulana e proporrà anche progettualità nuove.

Un nuovo regolamento verrà poi introdotto per la già esistente “Commissione Politiche Sociali” che immagino come gruppo di lavoro snello e flessibile che si affianchi al lavoro degli uffici nella predisposizione degli interventi sul territorio e che possa contribuire alla realizzazione di un festival cervignanese del volontariato sociale.

turchiniIl prossimo appuntamento sarà però la presentazione nelle scuole dello spettacolo “Il rovescio della rosa, vicende d’amore e pieghe dell’anima”, di Fabio Turchini, in scena al Teatro Pasolini di Cervignano il prossimo 8 febbraio.

Il lavoro è ancora tanto. Speriamo di farcela, insieme.

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PER IL DIRITTO ALLA CULTURA

Le elezioni del 6 e 7 maggio hanno premiato la lista Il Ponte e le sue idee per il futuro di Cervignano. Doveroso un personale ringraziamento ai tanti cittadini che ci hanno sostenuto ed in particolare a quanti mi hanno voluto accordare la loro fiducia. Ora inizia per me il momento più impegnativo: mettere in pratica le molte idee espresse durante questa campagna elettorale.

Lo scorso 28 aprile Nichi Vendola ha visitato Cervignano del Friuli e  ci siamo interrogati su quale delle tante idee in cantiere portare alla sua attenzione. Alla fine la scelta è andata alla Casa della Musica, non perché di maggiore importanza rispetto alle altre , ma perché, a nostro giudizio, questo luogo rappresentava bene l’idea di sviluppo e di crescita culturale che la lista Il Ponte ha in mente per la nostra cittadina.

Una cittadina che vuole dare valore alla cultura del territorio e dare spazio ai propri giovani.

Una cittadina che non vuole arrendersi di fronte alla concorrenza dei grandi centri commerciali sorti nei comuni vicini né alla cultura del multisala.

Un’amministrazione che vuole mettere in rete le associazioni ed i soggetti che operano sul territorio per creare dei grandi piani di zona della cultura e delle politiche rivolte ai giovani.

Una cittadina che sappia affrontare il futuro dando allo scambio ed all’essere comunità, anche nell’ambito culturale, il ruolo di motore e di sfondo per una ripresa economica all’insegna della solidarietà, del fare insieme e dello stare insieme.

La casa della musica è nata da una forte volontà politica, quella di favorire la socializzazione di tutti i cittadini, in particolare dei più giovani: i giovani vivono una situazione di forte precarietà economica e di prospettive. Il mercato del lavoro, sempre più spogliato dalle regole, li penalizza in modo particolare. La mancanza di garanzie sul proprio reddito, gli eccessi del lavoro a chiamata e dei contratti a progetto, favoriscono una totale perdita di prospettive per il proprio futuro.

I pochi momenti dedicati allo stare insieme sono ormai messi in forte crisi dai tempi del lavoro che sono completamente cambiati. Dobbiamo lavorare per il diritto ad un tempo libero di qualità non solo per l’individuo, ma per l’intera comunità.

Cervignano ha bisogno di socialità. Ha bisogno di fare comunità. Ha bisogno di far fiorire i tanti spazi realizzati in questi anni a beneficio della collettività e dello stare insieme. Non per niente uno dei motti di questa campagna elettorale è stato proprio “vivere la nostra città”: dovremo saper creare cultura ed aggregazione per i giovani tenendo bene a mente la nostra vocazione al sociale, creando una cultura che sia per tutti e di tutti, che non crei distinzioni tra chi può permettersi l’accesso al sapere e chi ne resta tagliato fuori.

Il futuro dell’occidente rischia di vedere accrescere le disuguaglianze sociali, anche nell’accesso alla cultura ed all’istruzione. Una forza di sinistra come la nostra dovrà comunicare un messaggio differente, dovrà saper dire con forza e convinzione che la socialità e la cultura sono diritti dei cittadini e che, come dice la nostra Costituzione:

E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese

Per mettere in pratica questi principi cardine del nostro ordinamento, si parte proprio dall’accesso a cultura ed istruzione. Il ruolo di una forza di sinistra non deve essere quello di proporre una cultura piuttosto che un’altra, dev’essere invece quello di garantire a tutti, alla pare degli altri diritti del cittadino, l’accesso alla cultura ed alla socialità.