GRAZIE.

Una vittoria netta della lista Il Ponte, un risultato personale superiore alle più rosee aspettative. Un ottimo risultato anche per Alessia Zambon, seconda candidata di Sinistra Italiana.

Abbiamo lavorato molto per cinque anni e nelle ultime settimane abbiamo girato Cervignano per comunicare ai cittadini il nostro progetto per la città.

Siamo stati premiati.

Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuti, appoggiati, accompagnati, aiutati. Grazie a chi ha deciso di affidare a noi il proprio voto, dandoci fiducia.

Lavoreremo nei prossimi anni con onestà e impegno per esserne all’altezza.

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Nonostante il male.

Mostra Personale di Pittura di Adriana Salon.

Adriana è nata a Trieste nel 1937, malata di Parkinson dal 1974, ha iniziato a dipingere nel 2012 e dal 2015 è residente presso la Casa di Riposo “V. Sarcinelli” di Cervignano del Friuli. Dopo un peggioramento della malattia ora è sulla sedia a rotelle. E’ seguita quotidianamente dai fisioterapisti per la riabilitazione motoria che le ha permesso di riprendere a dipingere. Ha frequentato corsi di pittura del maestro Yuan Arias Gonano, su consiglio della neurologa dott.ssa Alessandra Martinelli. In occasione del suo 80° compleanno, il Comune di Cervignano del Friuli, per mezzo del personale della Casa di Riposo, ha deciso di “regalare” ad Adriana la possibilità di realizzare la sua prima mostra personale. La mostra viene installata in collaborazione con i soci di Coop Alleanza 3.0 presso i locali che vengono messi a disposizione presso il Centro Commerciale Cervignano. Alcune opere verranno inoltre esposte nella serata di lunedì 29 maggio presso il Teatro Pasolini in occasione della assemblea annuale dei soci di Coop Alleanza 3.0 che lì si terrà alle ore 20.15 .

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Ripartiamo da qui

La Costituzione nata dalla Resistenza è salva. Il giochino di far passare per moderna un’idea di Paese conservatrice ed accentratrice è fallita. Prendiamo e portiamo a casa.

D’altra parte, non ci voleva la sfera di cristallo per capire che la politica dell’azzardo di Renzi si sarebbe prima o poi schiantata contro un muro. Meglio che sia avvenuto in questo modo e prima di ulteriori danni al Paese ed alla sinistra. Il blairismo all’italiana è durato tre anni; altrove è andata peggio. Spero che con esso tramonti definitivamente l’idea di un centro-sinistra che disprezza le minoranze, che per sentirsi cool frequenta i vincenti e che, come De Luca, per parlare con i lavoratori debba chiedere agli imprenditori suoi amici di intercedere. Spero che la sinistra rinasca dai lavoratori e dalle periferie e lasci ad altri le simpatie di Marchionne e Briatore. Una sinistra che creda nella rappresentanza, anziché dileggiarla parlando di poltrone e casta. Una sinistra che diventi il megafono dei più deboli ed emarginati e non che cerchi di ridurne la possibilità di organizzarsi ed esprimersi. Una sinistra che smetta di dare spazio a voltagabbana in cerca di una sistemazione economica e che dia invece voce a chi non ce l’ha offrendogli opportunità e spazi di rappresentanza politica.

Renzi ha fatto il primo discorso da politico maturo proprio nel giorno della sua sconfitta. Gli si deve dare atto dell’avvenuta metamorfosi, ma non possiamo dimenticare gli attacchi al sindacato, all’associazionismo ed addirittura all’associazione erede dei valori della Resistenza che ha fatto uscire il Paese dal fascismo. Non perdonerò, infatti, facilmente chi mi ha dato del fascista perché ho votato No alla riforma, associandomi a casapound.

Era ovvio che oggi ci sarebbe stata la parata di Grillo e Salvini. Nemmeno per prevedere questo ci voleva la sfera di cristallo. La responsabilità è di chi si credeva irresistibile e popolare, in virtù di ciò ha sfidato la sorte e si sveglia oggi dal sogno nel peggiore e più brutale dei modi. A scimmiottare la destra si perde, Matteo. Tra la copia e l’originale nessuno sceglie la copia.

Era altrettanto scontato che il contributo della sinistra all’opposizione a questo tentativo di scempio della Costituzione sarebbe stato fatto passare in secondo piano. Valorizzare il contributo della sinistra non è nell’interesse del Partito Democratico né delle forze che muovono i media in questo Paese (a proposito, la legge sul conflitto d’interesse dei primi cento giorni di Renzi che fine ha fatto?). Ma il nostro contributo è stato fortissimo ed ha dato coraggio a molti cittadini di sinistra altrimenti tentati dal meno peggio. Ma non si vota il meno peggio quando si parla di Costituzione.

La sconfitta di Renzi e dei suoi giannizzeri è tanto più cocente se si pensa a quanti hanno votato la riforma turandosi il naso, consapevoli dei milioni di difetti che la riforma stessa conteneva ma che, non senza sofferenza e terrorizzati dal populismo che avanza, hanno votato sì. Senza di essi (la maggioranza delle persone con cui ho parlato) il Sì non avrebbe superato il 15 %. Gli entusiasti acritici.

Il centro-sinistra rinascerà dai cittadini e ci vedrà di nuovo tutti insieme, se l’arroganza di alcuni lascerà il passo alla voglia di far vincere uno schieramento veramente progressista che parta dalla giustizia sociale e dalla redistribuzione del reddito e dei patrimoni.

La nostra società presenta sempre più evidenti differenze e ingiustizie e le forze di sinistra non possono prescindere da un’analisi socio-economica da cui partire per trovare, insieme ai cittadini, le migliori risposte. Una sinistra che si proponga di ribaltare le dinamiche sociali, non di amministrarle.

Ripartiamo da qui, dalla difesa della Costituzione. Facciamo lo sforzo di superare le divisioni di questi ultimi mesi e ricominciamo con uno spirito rinnovato. Ritroviamo la voglia di cambiare la società, per davvero. Creiamo un’alternativa vera all’austerità dell’Europa, oggi ridotta ad una rassegna di dichiarazioni spot da rispolverare solo durante le campagne elettorali.

 

25 anni e non sentirli

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Auser Bassa Friulana ha festeggiato lo scorso 28 maggio i suoi primi 25 anni di attività di fronte ad un Teatro Pasolini gremito ed ospitando le rappresentanze delle scuole, compagne di strada ormai abituali dei volontari. L’associazione, grazie al lavoro costante e prezioso di Irio Iob e dei suoi, è stata capace di immaginare e realizzare progetti cha hanno visto insieme studenti e volontari, nello spirito di una collaborazione tra generazioni foriera di crescita per tutti.

Schermata 2016-06-02 alle 10.36.46In questa occasione Irio Iob ha passato la staffetta al nuovo presidente Paolo Dean, che
raccoglie un’eredità ricca ed allo stesso tempo impegnativa, in virtù dei molti progetti in piedi sul territorio e delle molte relazioni avviate dal suo predecessore, da quelle per l’invecchiamento attivo a quelle di confronto e monitoraggio sul welfare locale e regionale

Ieri collaboravo con Auser all’interno dell’Arci, oggi da amministratore comunale e mi preme pertanto un caloroso abbraccio ad Irio che fortunatamente  continuerà a seguire le attività di Auser seppure non mantenendone la presidenza; è inoltre necessario un ringraziamento a tutti i volontari grazie al cui lavoro Auser riesce a garantire un lavoro costante e organizzato dalla Casa di Riposo alle scuole. Senza il loro contributo non riusciremmo a garantire gli standard elevati dei servizi che i nostri cittadini sono abituati a conoscere.

CONTRO L’OMOFOBIA MA…

Omofobia MVQuesta sera il Consiglio Comunale di Cervignano avrebbe dovuto aderire alla Giornata internazionale contro Omofobia e Transfobia, giornata nata nel 2005 e diventata patrimonio dell’Unione Europea a partire dal 2007. Il Consigliere Rossetti lasciava intendere già dalle colonne del Messaggero Veneto che non vi sarebbe stata una discussione serena sul punto all’ordine del giorno. “Prima le strade e i marciapiedi, poi l’omofobia.” Questo, banalizzato (ma neanche troppo) il pensiero dell’opposizione cervignanese. Come se mia moglie mi rimproverasse se mi mettessi a preparare la cena con ancora da arredare la stanza della bambina: un ragionamento con una logica ferrea ed indiscutibile. Guai, però, ad insinuare che, in realtà, queste argomentazioni da talk show di seconda categoria nascondano una scarsa volontà di confrontarsi e prendere posizione su un punto che solo apparentemente sembra mettere tutti d’accordo, ma che in realtà divide, eccome.

Rossetti, in un documento fatto mettere integralmente a verbale e che quindi rimarrà scritto nero su bianco a disposizione di tutti i cittadini, invita i suoi ad abbandonare l’aula contestando anche questo punto all’ordine del giorno ed ravvisandovi due gravi vizi, uno formale (la data riportata sul documento) e l’altro di metodo: nel testo, infatti, appare un riferimento alla “cultura della diversità” da sviluppare nelle scuole pur non essendoci alcun riferimento a ciò nell’oggetto dell’ordine del giorno. Ho fatto e faccio sinceramente fatica a comprendere il senso di questa critica. Se fosse rimasto in aula avrei chiesto al Consigliere di spiegarmi cosa non lo convincesse rispetto alla promozione nelle scuole di una cultura tesa a valorizzare le diversità ed il rispetto del prossimo rispetto a una cultura dell’esclusione e dell’intolleranza nei confronti del “diverso” sia esso per colore della pelle, per orientamento sessuale o confessione religiosa.

Non se ne abbia a male la lista Le Fontane, ma, anziché votarlo a maggioranza non dandogli nemmeno la dignità di una discussione, abbiamo deciso di ripresentare il punto nella prossima seduta del Consiglio Comunale. Correggeremo il gravissimo vizio formale (il refuso sulla data) e verificheremo insieme a Rossetti se la sua lista condanna l’omofobia o se, come dichiara al Messaggero Veneto, il problema a Cervignano non esiste.

omofobia_interpellanza_GiovanardiA questo proposito, farebbe bene Rossetti a parlare con qualche ragazzo o ragazza omosessuale ed a domandargli quanto sia stato facile parlare liberamente ed apertamente del proprio orientamento sessuale in classe, sul lavoro od in famiglia. Forse scoprirebbe che l’omofobia esiste, anche se spesso solo strisciante e nascosta. Un’omofobia che non viene sbandierata ai quattro venti e viene anzi negata anche di fronte all’evidenza.

Si sentono spesso frasi come questa: “Non ce l’ho con gli omosessuali, ma…” Ecco, è proprio questo ma che una cultura della diversità mira a cancellare.

Da qui al 17 maggio 2016, quando il Comune di Cervignano del Friuli celebrerà finalmente la giornata Internazionale contro l’Omofobia, il tempo per discutere lo troveremo.

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Per chi volesse saperne di più rispetto alla Giornata Internazionale Contro Omofobia e Transfobia

Wikipedia (italiano) (francese)

Sito ufficiale della campagna link

Elenco di Paesi in cui essere omosessuali è reato link