Nonostante il male.

Mostra Personale di Pittura di Adriana Salon.

Adriana è nata a Trieste nel 1937, malata di Parkinson dal 1974, ha iniziato a dipingere nel 2012 e dal 2015 è residente presso la Casa di Riposo “V. Sarcinelli” di Cervignano del Friuli. Dopo un peggioramento della malattia ora è sulla sedia a rotelle. E’ seguita quotidianamente dai fisioterapisti per la riabilitazione motoria che le ha permesso di riprendere a dipingere. Ha frequentato corsi di pittura del maestro Yuan Arias Gonano, su consiglio della neurologa dott.ssa Alessandra Martinelli. In occasione del suo 80° compleanno, il Comune di Cervignano del Friuli, per mezzo del personale della Casa di Riposo, ha deciso di “regalare” ad Adriana la possibilità di realizzare la sua prima mostra personale. La mostra viene installata in collaborazione con i soci di Coop Alleanza 3.0 presso i locali che vengono messi a disposizione presso il Centro Commerciale Cervignano. Alcune opere verranno inoltre esposte nella serata di lunedì 29 maggio presso il Teatro Pasolini in occasione della assemblea annuale dei soci di Coop Alleanza 3.0 che lì si terrà alle ore 20.15 .

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25 anni e non sentirli

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Auser Bassa Friulana ha festeggiato lo scorso 28 maggio i suoi primi 25 anni di attività di fronte ad un Teatro Pasolini gremito ed ospitando le rappresentanze delle scuole, compagne di strada ormai abituali dei volontari. L’associazione, grazie al lavoro costante e prezioso di Irio Iob e dei suoi, è stata capace di immaginare e realizzare progetti cha hanno visto insieme studenti e volontari, nello spirito di una collaborazione tra generazioni foriera di crescita per tutti.

Schermata 2016-06-02 alle 10.36.46In questa occasione Irio Iob ha passato la staffetta al nuovo presidente Paolo Dean, che
raccoglie un’eredità ricca ed allo stesso tempo impegnativa, in virtù dei molti progetti in piedi sul territorio e delle molte relazioni avviate dal suo predecessore, da quelle per l’invecchiamento attivo a quelle di confronto e monitoraggio sul welfare locale e regionale

Ieri collaboravo con Auser all’interno dell’Arci, oggi da amministratore comunale e mi preme pertanto un caloroso abbraccio ad Irio che fortunatamente  continuerà a seguire le attività di Auser seppure non mantenendone la presidenza; è inoltre necessario un ringraziamento a tutti i volontari grazie al cui lavoro Auser riesce a garantire un lavoro costante e organizzato dalla Casa di Riposo alle scuole. Senza il loro contributo non riusciremmo a garantire gli standard elevati dei servizi che i nostri cittadini sono abituati a conoscere.

DUE IMPORTANTI ANNIVERSARI PER CERVIGNANO

WP_20141004_001 Sabato 4 ottobre due importanti anniversari hanno trovato la giusta celebrazione a Cervignano: il 25° dalla fondazione dell’Associazione Auser e il 60° anniversario dalla nascita della Banda Mandamentale di Cervignano.

Durante la mattinata, il Teatro Pasolini ha ospitato l’incontro pubblico tra i tanti iscritti di Auser ed i responsabili dei molti servizi di cui l’Associazione si occupa, che spaziano dalle Università della Libera età, alle collaborazioni con l’Azienda Sanitaria e con le scuole. L’attività di Auser, preziosa per la nostra comunità, mira al volontariato ed alla socializzazione.

Quello che più mi ha colpito, ascoltando gli interventi dei responsabili locali e del Presidente Nazionale, è stata la qualità del pensiero politico, un pensiero che affonda le proprie radici nella storia delle lotte per i diritti sociali e del lavoro che ha caratterizzato la nostra Repubblica. Una storia che è anche quella della Cgil e del sindacato. Storia oggi in pericolo, vittima di un pensiero politico, che pretende di fare riferimento alla sinistra ma che attacca quotidianamente il lavoro ed il sindacato.

WP_20141004_007Nel pomeriggio, invece, abbiamo festeggiato, insieme alla Banda Mandamentale, il suo 60° compleanno. Il Comune di Cervignano del Friuli ha deciso di intitolare il largo antistante la Casa della Musica ad uno dei padri della compagine cervignanese: Galliano Bradaschia, uomo di impegno nel volontariato e nella propria comunità, con una particolare passione per la musica e per la “sua” banda, nata dall’unione delle diverse bande dei piccoli comuni della bassa friulana.

Grande la partecipazione da parte dei Cervignanesi, che hanno voluto unirsi ai parenti ed a chi oggi ha raccolto e porta avanti la sua eredità con altrettanta passione ed altrettanto amore per la musica e per la propria comunità.

I SERVIZI SOCIALI E LA CRONACA DI QUESTI GIORNI

Spesso succede che, in occasione di fatti di cronaca gravi e particolarmente vicini al quotidiano di tutti noi, si scateni una bagarre politica e la stampa si interessi all’improvviso di alcuni problemi che invece per gli operatori e gli amministratori rappresentano il terreno di confronto di tutti i giorni: i riflettori vengono prontamente accesi e puntati contro le Istituzioni (prime beneficiarie della sfiducia dei Cittadini) e si aggiungono al coro dell’indignazione politicanti in cerca di consenso che si presentano candidi come vestali. Aumentano le vendite per i quotidiani locali, ma si perdono spesso ottime occasioni per fare informazione.

Lo scorso 19 luglio il Messaggero Veneto titolava in prima pagina “Il più vecchio del Friuli solo e denutrito”. “Cervignano: Adriano Sebastianutto, 106 anni, viveva nella sporcizia, salvato dai carabinieri e dai vicini”.

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A metà pomeriggio, l’edizione online del quotidiano correggeva il tiro dell’articolo mattutino cambiandolo in “Uno dei più anziani del friuli…” eh già, perché nella fretta di scrivere e stare “sul pezzo”, chi scriveva non si era accorto che in realtà l’anziano signore di anni ne aveva novantasei. Dieci in meno di quelli indicati in precedenza e che hanno addirittura dato spunto ad un titolo ridondante. Nella sostanza dei fatti l’età conta poco. Sempre di un anziano in difficoltà si tratta, ma questo particolare lascia a mio giudizio ben comprendere la leggerezza con la quale spesso ci si lancia in titoloni e si formulano accuse e la scarsa attenzione alle fonti, materia prima del lavoro del giornalista.

Alle 12:30, assieme alla Responsabile del Servizio Sociale dei Comuni dell’Ambito Distrettuale, incontriamo la stampa locale per contestualizzare l’episodio all’interno dell’insieme dei servizi offerti ai cittadini dal sistema del Welfare locale e regionale, spiegare come prevenire episodi di questo tipo e chiarire quelli che sono i limiti che la normativa impone all’operare del Servizio Sociale.

Evidentemente questo tipo di informazione non interessa ai cittadini, tanto che non trova spazio nell’edizione oggi in edicola.

messaggero-veneto-19.07-2Trova invece spazio un commento della lista “Le Fontane” che, non perdendo alcuna occasione per dimostrare la propia scarsa conoscenza del diritto e delle funzioni delle Istituzioni, invita il Sindaco a staltare in bici e perlustrare la città.

Rossetti, virgolettato: “ora scopriamo di avere una grave emergenza sociale. L’anziano non abita in uno sperduto casolare ma a poci metri dal palazzo comunale. Considerato che metà del bilancio e un terzo dei dipendenti sono dedicati ai”servizi sociali” si resta increduli di fronte a fatti drammatici come questo. Il sindaco non può giustificarsi dicendo che non era stato avvertito. Un buon sindaco dovrebbe saltare in bici  e perlustrare ogni giorno la città.

Fa specie scoprire che Rossetti scopra dell’emergenza sociale appena ora, mentre la sua compagine, nei Consigli Comunali critica le spese nel sociale e contesta costantemente le scelte relative alle politiche di prevenzione e monitoraggio messe in piedi dai Comuni dell’Ambito. Che il Sindaco dovesse sapere, poi, denota una totale ignoranza rispetto ai confini ed alle prerogative dell’intervento del sociale.

Approfitto quindi ora di questo mio spazio per cercare di fare un po’ di chiarezza sul ruolo dei servizi e cercare di fornire indicazioni utili ai cittadini (ed anche alla lista Le Fontane) per comprendere il ruolo dei Servizi Sociali.

E’ stato scritto, ad esempio, di una segnalazione da parte dei vicini di casa non presa in carico dal Servizio Sociale. Su questo aspetto l’Amministrazione Comunale  si riserva di individuare, qualora ve ne fossero, le responsabilità dei propri dipendenti.

Ma cosa significa prendere in carico? Quali sono i limiti posti all’intervento del sociale nella sfera privata dei cittadini? Negli stessi giorni in cui è emerso il caso del signor Sebastianutto, in un altro comune dell’Ambito Distrettuale, gli assistenti sociali stanno cercando di intervenire su un caso che presenta forti similitudini con il nostro e rispetto al quale la famiglia si oppone costantemente alle proposte degli operatori. Cosa può fare il sociale in questi casi?

L’intervento del sociale non può prescidere da due aspetti fondamentali:

  • la volontarietà da parte dell’assistito;
  • la presenza di presupposti necessari all’intervento (economici, sanitari ecc…)

In assenza di questi due presupposti fondamentali, il sociale ha perciò le mani legate e può intervenire solo in casi straordinari come, tra gli altri, il trattamento sanitario obbligatorio.

L’Ambito assiste circa millesettecento utenti nel territorio dei diciassette comuni di cui ne fanno parte. Di questi millesettecento, duecento risiedono nel Comune di Cervignano del Friuli. Quarantacinque ricevono il servizio di Assistenza a Domicilio, quello al quale avrebbe potuto accedere il signor Sebastianutto se mai ve ne fosse stata richiesta. Il servizio prevede la presenza di operatori formati e specializzati per fornire assistenza all’anziano. Certo, è necessario che le porte di casa vengano aperte e che gli operatori vengano fatti entrare.

Al lavoro sul campo, il Servizio affianca l’attività preventiva e l’opera di sensibilizzazione dei cittadini come previsto dal Piano di Zona. Come spiegavamo alla stampa locale, l’Amministrazione Comunale crede che sia necessario creare un contesto di comunità solidale ed attenta che renda l’emersione di casi gravi più semplice ed apra la strada all’intervento dei Servizi. Per questo si impegna da anni a creare momenti d’incontro e di conoscenza reciproca tra i cittadini.

Insieme all’Arma dei Carabinieri ed al Centro di Salute Mentale di Palmanova, l’Amministrazione Comunale organizza e segue dei momenti di scambio d’informazione e di condivisione con metodo e cadenze stabilite, in modo da poter confrontare eventuali segnalazioni, problemi e casi concreti. La Dottoressa Zanus, in un incontro con gli operatoria al quale fui invitato a partecipare, spiegava che l’impegno quotidiano di chi opera sul territorio deve essere quello di individuare possibili situazioni di disagio anche poco visibili. Le statistiche e le ricerche a disposizione degli operatori dimostrano che tante di queste problematiche non emergono e restano nell’ombra. Proprio su questo è bene concentrare le proprie forze.

Questo (in estrema sintesi) l’impegno quotidiano, fatto di tanti lavoratori e volontari attenti e presenti. Fatto di continui aggiornamenti e formazione. Spiace che venga in qualche modo sminuito e messo in discussione in presenza di pur gravi circostanze come quella di questi giorni.

NON UN PASSO INDIETRO SUL WELFARE, ANZI

Me lo confermano tutti: iniziare a fare l’Assessore comunale nel 2012 è molto difficile. La spending review ed il patto di stabilità limitano le spese dell’amministrazione in modo irrazionale e scomposto, gli uffici si trovano a fare i conti con nuove normative e regole che per ora fanno fatica ad entrare a regime, i cittadini sono abituati ad uno standard di servizi che difficilmente riusciremo a mantenere. La cosa assurda è che la liquidità c’è, ma non possiamo spenderla. Il tutto poi è maggiormente penalizzante per quanti, come Cervignano del Friuli, hanno amministrato negli anni operando (senza bisogno di normative nazionali ad hoc) tagli alla spesa corrente improduttiva e applicando diligentemente l’atteggiamento del buon padre di famiglia che amministra l’economia domestica. Tanta virtù negli anni trascorsi, fa sì che oggi ci si chieda di tagliare la spesa ma noi non si sappia cosa tagliare.

In questo contesto difficile, la linea politica di una forza politica può però ancora emergere. Noi lo avevamo detto in campagna elettorale ed io sto cercando di fare il possibile per mantenere l’impegno: niente tagli al sociale, anzi.

sostegno-alla-locazione_374x363Lo scorso 22 maggio la Giunta Comunale ha approvato quale propria proposta da inserire nel bilancio preventivo per il 2013 che dovrà poi essere vagliato dal Consiglio Comunale. In questa proposta, nonostante i molti sacrifici, abbiamo voluto confermare i 10.000 euro di contrasto alle nuove forme di povertà inseriti lo scorso anno ed inserire il 10 % dei contributi per i canoni di locazione (L 431/98) necessari ad accedere al sistema premiante regionale, quasi quarantanove mila.

Il sistema premiante regionale (link) per il sostegno al pagamento dell’affitto prevede la seguente differenziazione nella distribuzione dei premi agli enti locali:

I finanziamenti stanziati per le finalità della legge n. 431/1998 e della legge regionale n. 6/2003 saranno assegnati ai Comuni dalla regione nelle seguenti misure:

il 75% dei fondi disponibili tra tutti i Comuni sulla base del fabbisogno accertato dai Comuni stessi;

il 25% dei fondi disponibili tra i Comuni che partecipano con proprie risorse, in misura non inferiore al 10%, al finanziamento degli interventi di cui si tratta.

E’ evidente pertanto che lo sforzo compiuto dalla nostra amministrazione metterà a disposizione dei cittadini di Cervignano del Friuli una maggior quantità di contributi regionali.

Molte famiglie di Cervignano, che entro il mese scorso hanno portato avanti la richiesta di contributo a sostegno delle spese degli affitti, ora avranno la possibilità di accedere ad un maggiore contributo economico attingendo a quello standard previsto dalla Regione, ai quasi quarantanove mila euro deliberati dalla Giunta Comunale ed infine ai fondi regionali previsti per i soli Comuni “virtuosi”.

Aiutare i cittadini nella gestione delle spese per gli affitti è importantissimo oggi, in un momento nel quale, alle tante problematiche di cui si occupa da sempre il sociale dei comuni si stanno aggiungendo molte famiglie e cittadini interessate da nuove forme di povertà o che hanno visto il proprio reddito indebolito dalle tante casse integrazioni, chiusure di imprese ecc… Intervenire su queste fasce sociali è fondamentale per aiutare il superamento di quello che auspichiamo essere un periodo passeggero al termine del quale possa ripartire l’occupazione ed il lavoro.

Siamo soddisfatti di essere riusciti ad inserire il contributo in un anno così duro per i conti pubblici. Credo che con questa nostra scelta riusciremo ad aiutare tante famiglie di Cervignano. Il nostro obiettivo, come forza di sinistra, è quello di non lasciare indietro nessuno. Con la lista Il Ponte cerchiamo di farlo tutti i giorni, un passetto alla volta.